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Il nome “Lavabo – Officine Artistiche Vignolesi” comincia a
circolare a Vignola dal settembre 2002, destando subito curiosità.
La locandina che invitava al “vernissage” del neonato gruppo
riportava su un foglio giallo impossibile da ignorare una curiosa
illustrazione: uno stendino da bucato dal quale penzolavano capi di
abbigliamento e… alcune bombolette! Certamente era un primo
biglietto da visita che riassumeva quelle che erano le intenzioni del
gruppo: unire in un mix estremamente originale, e unico in zona, la
freschezza delle iniziative organizzate da giovani per i giovani e
l’autogestione di un posto con l’intento di indirizzarlo all’uso
di laboratorio, un luogo dove la creatività giovanile sarebbe
finalmente esplosa in tutte le sue forme. Il gruppo era nato come un
progetto di alcuni ragazzi vignolesi desiderosi di avere un posto
dove condividere attivamente il proprio tempo e dove realizzare le
proprie passioni e praticare i propri hobby legati alla creatività.
Il progetto trovò l’interessamento della L.A.G. (Libera
Associazione Genitori), che aiutò il gruppo nel compiere i
suoi primi passi e nel fornirgli la stanza presso l’ex lavatoio
comunale nella quale tutto ha avuto inizio. Già… Perché
non tutti sanno o ricordano che il Lavabo in origine aveva la propria
sede solo nella stanzona adibita a laboratorio, mentre il resto dello
stabile era gestito da un’altra associazione.
Gli inizi furono subito brillanti. Presto, la
nascita di questo nuovo luogo d’incontro fu nota ai più tra
la popolazione giovanile ed attorno al nucleo fondatore si raccolse
un nutrito giro di collaboratori saltuari o semplici “amici del
Lavabo”, che diedero al gruppo la giustificazione necessaria
affinché il progetto funzionasse. Da subito, il Lavabo si
attivò per organizzare serate di concerti con alcuni dei
migliori gruppi locali, facendo regolarmente il “pienone”. Nel
giro di poco tempo, si esibirono sul nuovo palco della scena
vignolese gruppi rock e blues, genere che trova nella realtà
di Vignola e dintorni un grosso seguito. Nasce così una delle
più blasonate rassegne del Lavabo, “Rock Experience”. A
fianco di questa anima più festaiola, convive sin dall’inizio
all’interno del progetto un’altra connotazione di carattere più
culturale e creativo, che presto si consacra con l’avvio di
interessanti progetti di arti visive come “Icone” o “Agitare
prima dell’uso” e con l’organizzazione di eventi a tema (è
ormai una tradizione dell’associazione organizzare qualcosa di
sempre nuovo e interessante per la Giornata della Memoria o per la
Festa della Liberazione).
Al termine del primo anno di attività, i
ragazzi del gruppo potevano dirsi soddisfatti: il Lavabo era
diventato un noto punto di riferimento per i giovani della zona, agli
eventi e alle serate accorrevano sempre molte persone, ed era ormai
diventato una presenza fissa con il suo stand a tutte le occasioni di
aggregazione giovanile, a Vignola e non solo (Lavabo ha sin da subito
presenziato in maniera fissa al festival dei giovani delle Terre di
Castelli “Castelli in aria”). Infine, si era anche ritagliato
qualche spazio nell’ambito più istituzionale, attirando
l’attenzione degli addetti ai lavori nel settore politiche
giovanili. Già dal primo anno, tra gli appuntamenti fissi del
Lavabo compare il “Jazz Club”, legato al classico festival
vignolese Jazz in’ it, che ha portato sul nostro palco artisti
della zona a fianco di grandi nomi del panorama jazz italiano.
Inoltre, nel corso dell’anno, il gruppo si era rimpolpato con
l’ingresso di nuovi membri.
Il secondo anno di attività sancì la
definitiva consacrazione del Lavabo come una splendida realtà
alternativa, ma allo stesso tempo adatta a (quasi) tutti i gusti. Il
palinsesto del gruppo si arricchì, allargandosi verso
esperienze sempre più sperimentali ed ospitando sul suo palco
artisti anche a livello professionistico e semi-professionistico, che
non hanno mancato di rimarcare la peculiarità del posto e
della sua proposta culturale. Il gruppo Lavabo diventa
definitivamente un qualcosa dal quale ci si può decisamente
aspettare di tutto, e al quale ci si può rivolgere per
collaborazioni di ogni tipo. Dall’edizione 2004, il Lavabo è
uno dei più attivi organizzatori di uno dei maggiori happening
della nostra Provincia, la Festa della Libertà, che si tiene a
Zocca all’inizio di agosto ogni anno da più di un lustro a
questa parte. Proprio nell’estate 2004, il gruppo raggiunge, con
altri innesti, quella che è la sua composizione attuale.
Siamo così giunti con il nostro racconto alla
fine dell’anno 2004, un periodo cruciale per il Lavabo. Il gruppo
si trova davanti ad una scelta importante: è il momento di
rendersi più indipendenti nelle proprie scelte e quindi nella
proposta da offrire al pubblico. Ciò significa che il gruppo
deve trasformarsi in associazione legalmente riconosciuta e prendere
il controllo sull’intera struttura dell’ex lavatoio. Nasce così
(ufficialmente nel febbraio 2005, ma ufficiosamente già dal
novembre 2004) l’Associazione culturale Lavabo, che stipula una
convenzione con la Città di Vignola per la gestione completa
dell’edificio dell’ex lavatoio comunale. Da ciò consegue
che l’Associazione Lavabo, da questo momento realizza il proprio
sogno, cioè quello di una maggiore libertà di gestione
dei propri eventi e la possibilità di moltiplicarli a
piacimento senza più gli impedimenti che derivavano dalla
precedente coabitazione con la (nel frattempo disciolta) Associazione
Rosy dall’Arte.
Da questo momento, l’Associazione rafforza e
rinnova la propria immagine attraverso una serie di accorgimenti di
tipo visuale, come un nuovo logo (comunque basato su quello vecchio,
in segno di continuità) e un’unità grafica delle
proprie locandine, d’ora innanzi tutte di forma quadrata, per
essere sempre immediatamente riconoscibili.
La proposta dell’associazione si polarizza sempre
più sui due binari del divertimento e dell’impegno,
ampliandosi sempre più, però, nella proposta: tanta
musica (e davvero di tutti i tipi…), ma anche autoproduzioni, corsi
etc… Si alternano vecchie glorie come “Rock Experience” e “Jazz
Club” a nuove proposte come “So.Fa. – Sonorità
familiari” che porta al Lavabo alcune interessanti proposte
musicali originali, che vengono proposte al pubblico giovanile e non
anche come esperienza di apprendimento di linguaggi musicali altri.
Vengono battezzate ulteriori rassegne come “Onde anomale – Metal
d’avanguardia e contaminazioni” e, nell’ambito dei corsi di
cultura generale “Psicoreati”. Nell’aprile 2005, l’associazione
Lavabo, in vista del sessantesimo anniversario della Liberazione,
realizza un documentario completamente proprio sul 25 aprile, con
interviste a testimoni, montaggio, sceneggiatura e commenti musicali
completamente autoprodotti dall’associazione o da esterni coinvolti
dalla stessa, in una prospettiva di forte collaborazione
multilaterale e multidisciplinare che potrebbe essere una delle cifre
del futuro del Lavabo.
Con l’inizio del quarto anno di attività,
Lavabo si propone di ampliare sempre di più i propri orizzonti
culturali e la propria proposta, per diventare il cuore della vita
culturale del nostro territorio, dove impegno, passione, creatività
e voglia di condivisione formativa del proprio tempo, con un occhio
all’ideale di costruttività ed un altro anche allo svago si
uniscono per creare un luogo di incontro originale, dove convergono
diversi concetti che è nostra intenzione sintetizzare in
un’unica entità. Inoltre, la forte sperimentazione di un
modello interattivo tra noi ed altre associazioni o singoli con
voglia di collaborare e proporre ha dato frutti molto interessanti ed
è risultata estremamente stimolante; è sicuramente un
percorso che può riservare ancora qualcosa di grande.
L’Associazione culturale Lavabo si propone di portare avanti le
rassegne già varate, offrendo all’interno di esse novità
sempre, speriamo (!), più sorprendenti. D’altro canto, ci
spremeremo le meningi per ideare qualcosa di ancora non sperimentato,
per continuare ad essere un vero punto di riferimento. Per tutti.
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